Piani di risanamento acustico

I piani di risanamento acustico fanno riferimento sia ad intere zone del territorio comunale che a tutte le infrastrutture costituiscono lo strumento principale per il contenimento del rumore e vengono elaborati con l’obiettivo di ottenere il rispetto dei limiti vigenti e lo sviluppo del territorio, tenendo come punto di riferimento le scelte programmatiche dell’amministrazione comunale.

Quando, infatti, all’interno di un determinato territorio comunale non vi è il rispetto delle zone acustiche individuate in precedenza, bisogna predisporre gli interventi e le misure di controllo necessarie per la riduzione dell’inquinamento acustico ad essi correlati. L.C.E. Srl si occupa dell’elaborazione di piani di risanamento acustico per comuni e per industrie, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materie di Legge, tenendo conto dei limiti e degli obblighi indicati nei regolamenti della stessa Amministrazione comunale.

Contattaci per saperne di più e fissare un appuntamento con i nostri tecnici specialisti: ti offriremo l’assistenza di cui hai bisogno nella definizione di piani di risanamento per uno sviluppo sostenibile delle zone di riferimento.

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Descrizione

L’obiettivo dell’elaborazione di un piano di risanamento acustico è quello di accompagnare il dato territorio comunale o la data industria verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati dai piani di classificazione acustica e della zonizzazione acustica presenti, offrendo terreno fertile per uno sviluppo territoriale e industriale sostenibile.

L’adozione di tale piano assicura il corretto coordinamento tra il piano di risanamento acustico, il piano urbano del traffico e i piani previsti dalla vigente legislazione in materia ambientale, salvaguardando e migliorando l’indice della qualità della vita nelle zone in oggetto in termini di sostenibilità ambientale e di vivibilità.

Modalità di intervento

È bene specificare che ogni piano di risanamento acustico è differente dall’altro a causa della presenza di fattori differenti: la sorgente sonora da risanare ed eventuali eventi disturbanti ad essa collegati (es: generazione di vibrazioni, di toni puri e/o in bassa frequenza), il suo posizionamento, l’urbanizzazione ad essa circostante, la presenza di altre sorgenti sonore concorrenti esterne a quella in esame, la fattibilità di un intervento piuttosto di un altro, etc. In particolare, i piani di risanamento acustico delle infrastrutture di trasporto sono espressamente previsti e regolamentati dal D.M. 23 novembre 2001 mentre i piani di risanamento Comunale, così come l’obbligo della loro adozione, lo sono sia nella Legge 26 ottobre 1995, n.447 che in molte Leggi Regionali.

Il punto di partenza di ogni piano di risanamento acustico sta nella definizione delle caratteristiche emissive della sorgente (o delle sorgenti) da risanare (potenza sonora, spettro di emissione, tipologie ed orari di funzionamento, direttività, etc) e degli effetti, che essa genera nel suo intorno con relativa definizione degli obiettivi da raggiungere in termini di riduzione delle emissioni sonore.

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